publications & productions

VENTISEI | melologo
testi e voce di Marko Adamociv e Tamar Hayduke
musica di Vincenzo Pedata

Due persone si incontrano a distanza, conversano nel buio, l’uno specchio dell’altro.
Il dialogo si dissolve in domande senza risposta e sfocia nel frammento di un poema epico armeno in cui si narra la nascita del dio fuoco, antagonista delle tenebre. Le parole concedono il posto a fonemi e sillabe e si disfano in musica.
Un’esperienza di ascolto al buio dove lo sguardo, per vedere, posa sull’immaginario, e da lì, dopo un po’, si ritrova nella realtà di tutti gli altri, come accade al risveglio da un sogno e da ogni letargo.

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HOROVEL | canti armeni antichi e un racconto

video YouTube

Saryan

HOROVEL è una raccolta di canti tradizionali che raccontano un mondo in cui si cantava mentre si faceva altro! L’antica Armenia. Il contadino, l’innamorato, l’immigrato cantavano il loro quotidiano: la fatica, la gioia, la nostalgia. Sono canti giunti a noi grazie a Komitas, musicologo e compositore che ha esplorato e documentato la memoria musicale del suo popolo (il mio) e lo ha reso ancora più eterno… Il mio desiderio di coltivare la voce era nato, in principio, dal mio amore per Komitas, e per quei canti che parlano al bue, al vento, ai monti e alla quaglia…

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PERSONAGGIO | Ritratti letterari in 450 parole
lettori che raccontano personaggi che amano

un progetto di Q&A Projects ideato per Libreria Il Catalogo
concept e realizzazione di Tamar Hayduke
link playlist su YouTube
ritratti-in-450-2

L’idea del progetto PERSONAGGIO orbita intorno a una riflessione sul ritratto. Abbiamo chiesto ai lettori di raccontare un personaggio che amano in un “ritratto” snello di circa 450 parole. Non c’erano altre regole.
L’intento non è quello di rendere giustizia alla complessità del personaggio, e se il personaggio è la figura, lo sfondo allora è il lettore, il suo mondo, la sua percezione. Ritratto, personaggio, persona, profilo, la traccia, la prospettiva, il punto di vista, l’affetto… ecco!

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Catamelos | pomeriggi musicali in libreria

un progetto di Q&A Projects ideato per Libreria Il Catalogo
concept e realizzazione di Tamar Hayduke

link playlist delle puntate su YouTube Catamelos

Catamelos una serie di pomeriggi musicali vissuti in libreria e trasmessi, in parte, al mondo!
Il titolo è un gioco tra “melos” e “logos”: Cata-melos trasforma il Cata-logo(s), ossia la Libreria Il Catalogo, in un luogo di musica, dove lo spazio si presta a diventare una sala prove per artisti che fanno musica, che ultimamente, per via del distanziamento sociale e dell’epidemia, fanno e condividono la loro musica prevalentemente dentro e da dietro lo schermo.
In libreria, per un pomeriggio, i musicisti partecipanti hanno un piccolo pubblico dal vivo:  Alessandra e Giovanni (i librai) io, Tamar, che faccio le riprese e Matthias, che fotografa e poi qualche cliente che si mette sulle scale e ascolta per un po’.
In Catamelos non c’è la mano che interviene per tagliare e dettare il ritmo a posteriori: non c’è un montaggio. È come una diretta.

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Quarantene non a caso
Diario di una libreria attraverso i suoi congiunti

Un progetto ideato da Libreria Il Catalogo:
Alessandra Mondini e Giovanni Trengia, a cura di Minuzie
video prodotti da Q&A Projects – Comunicazione e PR
riprese, montaggio, fotografia e progetto grafico di Tamar Hayduke
la tecnologia è un cellulare e un portatile

link playlist video delle interviste

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L’anno è il 2020. Nel mese di marzo il paese ha detto Io Resto a Casa.
La Libreria Il Catalogo, che si trova in via Castelfidardo nel centro storico di Pesaro, chiude. Alessandra e Giovanni, la cui vacanza annuale non supera i 7 giorni, rimangono fuori dalla porta della loro libreria per più di 7 settimane.
La forma di contatto con i frequentatori e gli habitués della libreria diventa la telefonata. Gli amici chiamano per dispiegare la matassa del lockdown
 e ne trasmettono l’essenza, riflettono sull’essenziale. Alcuni lavorano nel settore sanitario, la quarantena per loro è tutto un altro luogo. L’isolamento è vissuto dalla prospettiva dei padiglioni dell’ospedale.

Alessandra e Giovanni, una volta tornati in attività, travolti dalla nuova accezione del termine “efficienza”, decidono di incidere quelle testimonianze e farle arrivare a chiunque se ne volesse appropriare. Così chiamano Minuzie, il duo composto dalle autrici Lucia Paolucci e Tamar Hayduke che per mestiere si occupano di narrazione e di documentazione, per affidare loro la creazione di un format, pensato per raccogliere le pagine del diario di giorni ancora non passati.

Il diario è quello de “Il Catalogo”. Le pagine sono gli amici della libreria che uno ad uno, e con mascherine e guanti, raccontano lo straordinario che attraversa la loro vita. Le interviste sono svolte all’interno della libreria, dove gli spettatori, in assembramenti virtuali, potranno illudersi di entrare con calma e accomodarsi ben oltre il tempo di pagare un libro già prenotato e concedersi allora l’imprevisto del racconto.

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MINUZIE | parole non a caso

MINUZIE vuole definirsi come un progetto
di parole non a caso: prima pensate, poi scritte
e ripensate e alla fine cantate o recitate!
Tamar Hayduke in collaborazione con Lucia Paolucci

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F I L B A I T | corso
di familiarizzazione con l’arabo

FILBAIT - Il Catalogo - febbraio 2019

In arabo la parola CASA : BAIT coincide con la parola verso.
Cioè BAIT – casa – significa anche VERSO POETICO.
Questo corso di introduzione all’arabo l’ho chiamato FILBAIT che significa: DENTRO IL VERSO, poiché Mahmoud Darwish, uno dei maggiori poeti di lingua araba, e la cui opera sarà al centro del percorso proposto, in una sua intervista del 1997 cita questa rara e affascinante coincidenza linguistica constatando che, per un poeta, non c’è gratificazione maggiore che vedere le persone considerare i suoi versi come delle case da abitare.

Gli incontri saranno a margine tra lezione e performance e si svilupperanno in due parti:
1. Lettura del testo originale. Qui la partecipazione consiste solo nell’ascolto, una fruizione passiva della melodia e del ritmo della poesia recitata.
2. Presentazione di uno o più aspetti caratteristici della lingua araba, con esercizi di pronuncia e di scrittura.

Saranno quattro incontri durante i quali si innesterà un senso di familiarità con l’arabo e alla fine i partecipanti saranno (perfino) in grado di scrivere 2 parole e recitare 1 verso!

Il corso è rivolto a chi nutre interesse per la lingua araba e sente un fascino per la sonorità dell’arabo standard contemporaneo; di chi desidera ritagliarsi una serata alla settimana, per vivere il piacere di una situazione ibrida tra apprendimento e alterità, dove il verso poetico si adotta temporaneamente per essere abitato.

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PERSONA : Àtor – The One Without U

libretto

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text: Tamar Hayduke – music: Sebastian Themessl images: pixabay Public domain imagerylayout: Dionigi Mattia Gagliardi                Q&A Projects 2017

find the libretto here

PERSONA traces elements of identity and touches upon the role of the “superimposition” of languages in shaping the plurality of a person. The multilingual form of the performance is ideated in relation to the word “persona”, which at the origins was used to refer to the mask worn on stage by actors. The word is derived from the Latin per-sonar: to sound through. The languages used in the performance are: English, Italian, Armenian and Arabic.
The English text, which constitutes the main component of the libretto, is composed of two interweaved discourses: one is rational and the other is, so to say, irrational. The rational part is originally an essay that explores the nature of the activity of authors, be them artists or scientists, and inquires into their job in “circumscribing” the world. It ultimately proposes the neologism “Àtor” (author without “u”) to outline the figure of an ideal author. The irrational part consists of poetic passages and allusions to love, ambiguities and nonsense.
The Italian moment cites verses from the poem “Oggi” by Tamar Hayduke. The Armenian component is a song by Komitas. The Arabic one is a poetry by Mahmoud Darwish.
The Austrian composer Sebastian Themessl, in combining text and instruments, underlines, translates and alienates Tamar Hayduke’s concept with musical structures, confronting the human voice (and its multilingual field of semantics) with the abstract significances of musical material.


«-vi-» | STILL-FRAME PHOTOGRAPHY

         still frame, the “-vi-” series, Tamar Hayduke, 2017

watch the preview on youtube

The syncope of the syllable “vi” within the word “movimento” (movement) gives rise to the word “momento” (moment). The images of the «-vi-» series are considered in analogy with the lost syllable: mo-vi-mento. They are frames taken from footages of road trips, yet having no intent to representing moments of those trips. A reflected portrait on the train window overlaps the passing landscape and somehow alludes to stories that never happened.
The expressions of a face are ephemeral, the profile of a territory and the quiet of a landscape, instead, are monumental. Here the shade of the expression acts almost as a background, as if the monumental occurred within the ephemeral. Memory is not the past.


PERSONA x Origini |  MONOLOGUE

1persona_18-02-16Tamar Hayduke, Cappella dell’Incoronazione, Palermo, 18.03.2016

Host: ORIGINI a project by Dimora Oz art factory,
Riso: Contemporary Art Museum of Sicily

Language is the place where we somehow originate. Revisiting our own language and investigating its limits can be equivalent to exploring the limits of the world in which we live, the wold as we perceive it. The word persona comes from the Latin per-sonar: resounding through. So was called the mask worn on stage by actors in ancient times.
4 masks, metaphors for the 4 languages that form the ‘persona’ of the author, are alternated to give voice to 4 monologues articulated in different formulas between singing and reading.


OGGI  |  POEM SET TO MUSIC

still frame by TH
still frame, from the “vi” series, Tamar Hayduke 2015

OGGI is a poem and a “recital for voice and computer”.
watch the preview on youtube

In the poem the word Oggi (means today) is repeated continuously; 279 times, or to-days, as the length of a human pregnancy. «adopted this number as a marking point to end a flow which could keep going on and on». OGGI is a reflection of the “geography” of time, a place where worlds “occur”; A succession of images, of overlapped signified and signifiers, of ideas and abstractions. The full text is published in a limited edition of 279 copies by Numero Cromatico Editore, 2015 ISBN: 978-88-940734-4-7
The music, composed by Arsen Babajanyan; is structured in several movements. OGGI as a live event is proposed in art galleries, libraries, museums and theaters.


I T I N E R A R I O 1  |  book

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«itinerario 1» is a monograph documenting a period of intensive production in the work of Amir Yeke It contains six sections referring to six solo exhibitions of his works held between 2010 and 2012     Prinp Editoria d’Arte 2.0    ISBN: 8897677231
curator: Tamar Hayduke  –  editing: Stefano Pirazzoli  –  layout: Dionigi Mattia Gagliardi, studio MJRAS  –  photography: Daniele Ragazzi, Franco Noto, Riccardo Ragazzi  –  translation: Clare Giuliani, Myriam Laplante  –  texts: Alice Devecchi, Andrea Guastella, Giovanna dalla Chiesa, Roberto Bua, Silvia Cuppini, Tamar Hayduke



S L O W L Y  |  video

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music: Alessandro Ceccangeli
video: Tamar Hayduke
editing: Stefano Pirazzoli


C A O S  |  one shot video

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music: Alessandro Ceccangeli
video: Tamar Hayduke

«A journalist […] researches and diffuses every piece of information that he considers of public interest in observance of truth and with a wide accuracy of it.» Charterof Duties of Journalists, CNOGFNSI, 8 July 1993. Combining the word Chaos with the image of a butterfly creates an expectation. The butterfly, however, is static; The movement pertains to the observer (to the shooting camera). The “butterfly effect” is replaced by some “news effect”; Chaos owing to the confusion generated by mass media.


«Give the city a hand»
political campaign – commissioned clips

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art director and copywriter
F.P. and Tamar Hayduke


OGGI  |  video

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The full audio is 40 minutes long.
This video represents a 3 mn abstract.

composer:     Arsen Babajanyan
author:     Tamar Hayduke
performers:  Tamar Hayduke (voice)
Arsen Babajanyan (instruments: computer music)
video by Tamar Hayduke